Astratta Uno a Chiavari

 
Sei artisti non figurativi tra pittura e scultura
 



 

Attraverso “ASTRATTA”, ciclo aperto di quattro progetti espositivi ordinati dal nuovo direttore Riccardo Zelatore, la Fondazione Zappettini vuole focalizzare l’attenzione sul concetto di persistenza dell’opera pittorica e scultorea in un contesto nazionale e internazionale sempre più articolato e sempre meno leggibile.

Con “Astratta UNO”, prima collettiva di questa serie, che si è tenuta tra maggio e luglio scorsi, le sale della sede di Chiavari hanno ospitato le opere di sei artisti (Sandro De Alexandris, Roberto Floreani, Marco Grimaldi, Eduard Habicher, Paolo Minoli, Gianfranco Pardi) appartenenti a tre differenti generazioni che ci richiamano, nel reciproco dialogo, a riflessioni tra la fattualità dell’opera e l’intenzione germinativa, tra la materia che si fa forma attraverso la mediazione dell’artista e la concretezza anche fisica dell’opera stessa, la sua capacità di durare oltre l’intuizione originaria.

«Non ci sono tensioni polemiche verso il panorama contemporaneo – spiega Zelatore – ma un richiamo all’arte nella sua essenza, alla sua capacità di tenere nel tempo oltre il continuo rinnovarsi dell’atto artistico cui assistiamo e il cambiamento della percezione nei confronti della realtà che ci circonda. L’opera è intesa qui come processo più che come prodotto, a sottolinearne coerenza e organicità, rigore formale e forza di rappresentazione, dove la tecnica risulta sia capacità di mediazione sia condizione di sopravvivenza».

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo a colori di 32 pagine con un testo di Alberto Rigoni.

 

Torna indietro

 corso Buenos Aires, 22 - 16043 Chiavari - tel./fax +39 0185 324524 - info@fondazionezappettini.org

P.IVA 01421400993